GiochiAMOCI

Serie di incontri pensati per un gruppo di 5 massimo 10 bambini di età compresa dai 5 ai 10 anni. Ogni gruppo verrà suddiviso in maniera da renderlo il più omogeneo possibile secondo l’età dei partecipanti.

Tempi di attuazione

10 incontri a cadenza settimanale a partire dal mese di gennaio.

La durata di ogni incontro è di 50 minuti

Attraverso la psicomotricità viene offerta la possibilità di creare una relazione positiva ed efficace con l’ambiente al fine di ristabilire l’equilibrio funzionale fra gli aspetti motori, cognitivi e affettivi. Migliorare la conoscenza e la padronanza del proprio corpo, sviluppare la coordinazione dinamica generale, la coordinazione fine delle mani e delle dita, la coordinazione oculo-manuale, prendere coscienza del proprio dinamismo respiratorio, controllare l’equilibrio statico e dinamico, conquistare l’orientamento spaziale e spazio-temporale, stimolare l’attenzione, sono tutti aspetti che intervengono più o meno direttamente durante gli incontri di psicomotricità funzionale e che mettono subito in evidenza la portanza e la rilevanza di questo approccio metodologico e scientifico alla persona.

In generale possiamo dire che si lavorerà su:

  • funzioni operative (aggiustamenti e percezione)

  • funzione energetico-affettiva (attenzione, concentrazione, motivazione)

  • funzione di percezione del proprio corpo statico e dinamico, globale e segmentario (presa di coscienza del proprio schema corporeo)

  • funzione di percezione dei dati esterni (tempo – spazio)

Inoltre sarà nostra priorità permettere, attraverso il gioco quale attività principale del bambino, di:

  • affermarsi come individuo: come soggetto competente e creativo, avendo cura di riconoscere e sostenere le differenze di ognuno tra difficoltà e potenzialità, tra maschile e femminile, tra dipendenza e autonomia, tra emozione e razionalità; e di consegnuenza di permettere al bambino di riconoscere le proprie potenzialità

  • promuovere le capacità di riconoscimento e gestione delle proprie emozioni in se stessi e nel rapporto con quelle degli altri;

  • favorire le capacità comunicative ed espressive;

  • stimolare la capacità di interagire in modo costruttivo e propositivo con l’altro;

  • favorire nel bambino il passaggio da una motricità impulsiva ad una motricità controllata;

  • acquisire il concetto di regola quale limite che permette la strutturazione della persona e la convivenza sociale;

  • fornire ai bambini uno spazio di espressione, comunicazione, gioco, benessere relazionale;

Verranno proposte esperienze che vanno dall’organizzazione spaziale, con la costruzione di percorsi, al metodo di Languagè Dance per aumentare la coordinazione e l’aggiustamento al tempo e allo spazio. Il lavoro propriocettivo permette di passare attraverso il percorso di Vissuto-Percepito-Rappresentato che, riteniamo sia la formula migliore per veicolare gli apprendimenti.

Organizzazione dinamica degli incontri

Gli incontri inizieranno a gennaio 2017, saranno articolati in modo da prevedere uno sviluppo graduale delle attività psicomotoria funzionale presentate in maniera ludica.

  • esperienze psicomotorie funzionali per lo sviluppo delle potenzialità organizzativo-motorie (laboratorio specifico sui percorsi in cui arrivino ad intervenire direttamente i bambini nella costruzione, sperimentando in questi modo anche ruoli diversi all’interno del gruppo)

  • metodo Alexander calibrato in base alla disponibilità e ai tempi di attenzione

  • Jacobson riadattato per i bambini in modo che possano lavorare tra di loro e sperimentare materiali e consistenze diverse

  • Language Dance e Coreografia Corporea nello specifico per la percezione del proprio schema corporeo, per la percezione e l’aggiustamento allo spazio e al tempo, per l’acquisizione di una adeguata lateralizzazione e dell’orientamento spaziale.

Il linguaggio coreografico chiede di acquisire un movimento del corpo libero ed assertivo, muoversi a proprio agio e rappresentare ritmi spontanei e naturali. La coreografia corporea richiede di prendere coscienza dei gesti quotidiani. Si tratta di una vera e propria educazione alla consapevolezza del vivere bene ogni atto organizzativo corporeo del camminare, correre, saltare, sedersi e al loro impiego naturale. Per questo motivo durante i primi incontri di coreografia corporea il gruppo è chiamato a prendere coscienza e consapevolezza dei gesti quotidiani per utilizzarli come mezzi di espressione corporea, ciò che richiede un buon controllo tonico, meccanismo di regolazione che consente alla persona di adattare la propria azione per una corretta funzione di aggiustamento.

Al termine di ogni attività è prevista una fase di verbalizzazione in cui i bambini possano trovare lo spazio per raccontare verbalmente o graficamente quanto vissuto durante le esperienze. Questo momento è importantissimo per lo sviluppo e il consolidamento della funzione di rappresentazione mentale ed è inoltre un momento molto intimo in cui ognuno può raccontare le proprie sensazioni ed emozioni.

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