la nostra gravidanza

Psicomotricità funzionale e gravidanza

Premessa e presupposti teorici

La gravidanza per ogni donna è un evento meraviglioso che porta con sè enormi cambiamenti sia nel corpo che nella mente.

La gravidanza interessa l’intero corpo, non solo l’utero, tutti gli organi sono coinvolti in questi cambiamenti fisiologici che talvolta però possono accompagnarsi a problemi di salute o disagio.

Il concepimento e l’impianto dell’ovulo fecondato inducono nell’organismo materno tutta una serie di modificazioni anatomo-funzionali che coinvolgono tutti gli organi e gli apparati. Esse sono indotte dal clima endocrino della gravidanza, che adatta progressivamente l’organismo materno alle nuove esigenze circolatorie, metaboliche, ematologiche e respiratorie, necessarie per lo sviluppo dell’embrione e del bambino.

Gli organi e apparati coinvolti sono: le diverse ghiandole endocrine (ipofisi, tiroide, paratiroidi, surrene e pancreas), il sistema nervoso, il metabolismo (aumento temperatura basale,aumento del peso corporeo, di tutti gli organi, gli apparati materni, nonché del feto e dei suoi annessi, a cui segue edema fisiologico), l’apparato circolatorio, l’apparato respiratorio, l’apparato digerente e infine l’apparato muscolo- scheletrico.

Durante la gravidanza per esempio, si sviluppa una lordosi che spesso comporta la comparsa di dolori alla schiena; inoltre si determina un innalzamento dei livelli di relaxina e estrogeni il che comporta una maggior lassità alle articolazioni e ai legamenti, specialmente del cingolo pelvico. De Ajuriaguerrà, riprende il concetto di postura (già esaminato da Wallon che studia il “tono muscolare” collegato all’energia mentale. Negli studi sul tono muscolare inserisce anche il concetto di postura) e sostiene che il tono, che permette la postura, è modulato anche e soprattutto dalle esperienze affettive. Di conseguenza era fermamente convinto che le variazione sul piano emotivo determinassero delle variazioni sul tono.

Da un punto di vista psicomotorio funzionale cambia l’immagine corporea, la percezione esterocettiva e propriocettiva (basti pensare al cambiamento che subiscono i cinque sensi, cambiamento causato dagli scompensi ormonali che attraversa l’organismo in questa fase delicatissima), cambia il tono e di conseguenza subisce delle variazioni anche l’equilibrio.

Risulta quindi molto importante raggiungere una maggiore consapevolezza del corpo che cambia, migliorandone la postura e alleviando piccoli disturbi tipici della gravidanza.

Il corpo è parte integrante di ogni persona che per altro non può fare a meno di viverlo e percepirlo. E’ senza dubbio importantissimo quindi ritrovarsi e riscoprisi in questo corpo “nuovo” che accoglie una nuova vita.

Dalle premesse teoriche riportate, il percorso di psicomotricità funzionale che si vorrebbe proporre si avvale di alcune tecniche ritenute più indicate per questo tipo particolare di esperienza, ad esempio: i metodi di rilassamento ( il metodo Alexander e le tecniche eutoniche); la Coreografia Corporea e il metodo Language Dance.

  • L’obiettivo del metodo Alexander è quello favorire il raggiungimento di un tono muscolare equilibrato e di conseguenza una maggiore consapevolezza del sè corporeo. Nello specifico si tratta di esperienze volte alla presa di coscienza dei punti di contatto del corpo al suolo, volte all’educazione dello schema corporeo cosciente. Il nostro sistema muscolare (composto dai muscoli striati e lisci) è sempre attivo, e il loro insieme fa da supporto all’attivià motoria in generale. Le attività che interessano il metodo Alexander riguardano attività di percezione, contatto e movimento, andando a potenziare il tono muscolare e la presa di coscienza dell’immagine corporea, consentendo di affinare una capacità sensoriale più profonda.

  • Tecniche Eutoniche: si prende contatto con i vari elementi organici del nostro corpo. Lo scopo di questo metodo è quello di coadiuvare la persona al raggiungimento di un tono muscolare equilibrato. Le esperienze verranno proposte in posizione eretta, passando ogni volta dalla fase di radicamento. Verrà proposta l’esperienza della pallina, si utilizzeranno palline di materiale diverso (max 3) per stimolare funzione di percezione esterocettiva e quindi la veglia. Questo tipo di esperienza verrà poi proposta su altri segmenti corporei e con posture diverse (sedute e in posizione supina), sempre con palline di materiali e consistenze diverse.

  • La Coreografia Corporea va ad agire sullo schema corporeo cosciente, sulla funzione di relazione e sulla funzione energetico-affettiva. La base di questo metodo è la presa di coscienza dei gesti quotidiani, come camminare, sedersi, corsa molto leggera, perchè diventeranno i mezzi di espressione corporea.

  • Il Language Dance ha come obiettivo l’incontro con sè stessi, che si contrappone da questo punto di vista con la Coreografia Corporea. E’ una scoperta di come io posso muovermi, di come esprimiamo i vissuti, le emozioni, o semplicemente quello che il nostro corpo crea. In questo tipo di esperienze sono fondamentali le musiche che concorreranno a creare l’ambiente più o meno attivante. Verranno utilizzati anche materiali.

Scopi del progetto

  • ritrovare un proprio equilibrio considerando il periodo di enormi cambiamenti che si vivono con la gravidanza

  • controllo tonico

  • esperienze di aggiustamento globale e controllato

  • respirazione

  • favorire la verbalizzazione al termine delle esperienze proposte in modo da lavorare sulla rappresentazione mentale di quanto appena proposto

  • promuovere esperienze che vadano a stimolare la funzione di relazione

  • attivare la funzione energetico-affettiva

Organizzazione dinamica

gli incontri sono pensati per un numero minimo di 8 partecipanti ed un massimo di 12

10 incontri con cadenza settimanale rivolta a mamme incinta

ottobre: 2 incontri di regolazione del tono, 2 metodi di rilassamento

novembre: 2 incontri di coreografia corporea, 2 incontri di Language Dance

dicembre: 2 incontri conclusivi sulle tecniche distensive e di coreografia corporea

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